ITALIANO
Sono architetto e artista. Da sempre la mia ricerca ruota attorno a tre elementi — forma, colore,
luce — che affronto non per applicarne le regole, ma per destrutturarle, usando gli strumenti
tradizionali in modo non convenzionale.
Negli ultimi anni questa ricerca si è concentrata su un terreno preciso: la modellazione
computazionale algoritmica. Non disegno le forme, le costruisco attraverso relazioni
matematiche, parametri, sistemi generativi — un metodo che mi permette di portare un'idea
direttamente nella forma, senza passare per la sua rappresentazione. È quello che chiamo
"modellare un pensiero": dare a un concetto astratto — una struttura armonica, una tensione
emotiva, un sistema di relazioni — peso, superficie, geometria, senza ridurlo o semplificarlo nel
passaggio dall'idea alla materia.
Questo approccio, che sviluppo attraverso software di modellazione 3D e scripting algoritmico
(Grasshopper, Python), affonda le radici in una sperimentazione tecnologica iniziata già negli
anni Novanta, quando collaborai con la facoltà di Ingegneria di Napoli sulla modellazione a
controllo numerico. Da allora la mia pratica ha continuato a evolversi, intrecciando linguaggio
architettonico, ricerca formale e strumenti computazionali sempre più sofisticati, in una
direzione che mi porta a considerare gli algoritmi generativi — ben distinti dall'intelligenza
artificiale — non un mezzo tecnico, ma un autentico strumento espressivo.
Ho esposto in mostre personali e collettive, tra cui "Luce Colore Forma" (Cappella Pappacoda,
Istituto Universitario Orientale di Napoli), la Pinacoteca Comunale di Gaeta, il Porticato
Gaetano (XXXVI e XXXVII edizione, con menzione di merito della giuria), la Sala dell'Armeria
di Castel Nuovo a Napoli, Palazzo Maffei Marescotti a Roma, il Maschio Angioino di Napoli e
Palazzo Pisani Revedin a Venezia, oltre a diverse personali e collettive presso "La Stanza
dell'Arte" a Napoli.
ENGLISH
I am an architect and artist. My research has always revolved around three elements — form,
color, light — which I approach not to apply their rules, but to deconstruct them, using
traditional tools in unconventional ways.
In recent years this research has converged on a specific territory: algorithmic computational
modeling. I do not draw forms, I build them through mathematical relationships, parameters,
and generative systems — a method that lets me carry an idea directly into form, without
passing through its representation. This is what I call "modeling a thought": giving an abstract
concept — a harmonic structure, an emotional tension, a system of relationships — weight,
surface, and geometry, without reducing or simplifying it in the passage from idea to matter.
This approach, which I develop through 3D modeling software and algorithmic scripting
(Grasshopper, Python), has roots reaching back to the 1990s, when I collaborated with the
Faculty of Engineering in Naples on numerically controlled modeling. Since then my practice
has continued to evolve, weaving together architectural language, formal research, and
increasingly sophisticated computational tools, in a direction that leads me to treat generative
algorithms — clearly distinct from artificial intelligence — not as a technical means but as a
genuine expressive instrument.
My work has been shown in solo and group exhibitions, including "Luce Colore Forma"
(Cappella Pappacoda, University of Naples "L'Orientale"), the Municipal Art Gallery of Gaeta,
the Porticato Gaetano (36th and 37th editions, with a jury mention of merit), the Armory Hall of
Castel Nuovo in Naples, Palazzo Maffei Marescotti in Rome, the Maschio Angioino in Naples,
and Palazzo Pisani Revedin in Venice, alongside several solo and group shows at "La Stanza
dell'Arte" in Naples.