MEDUSA 66 (2026)
Artist: Ana Maria Reque
Glassmaker: Carlo Ballarin
ph Gino Gabrieli
"Allo scopo di integrare Natura, Arte e Design, concepisco le mie opere come riflesso di una natura
ricreata. La salvaguarda di mari e oceani, la sensibilizzazione sulla salute della vita marina è una
costante nel mio lavoro, cerco di ricreare alcune specie: Meduse, Anemoni, Stelle,
Coralli e Tridacne. Vorrei evidenziare una delle conseguenze più gravi del riscaldamento globale:
l'innalzamento della temperatura media delle acque nel mare Mediterraneo, con una conseguente pèrdita
di biodiversità. La Medusa nei profondissimi fondali emette luce endògena, senza una sorgente esterna, infiniti colori ed effetti grazie
alla loro bioluminescenza.
L'opera Medusa, ha tre chiavi d'interpretazione:
° Fusione di due culture lontane, Perù e Italia; Il design nasce in un contesto locale, dopo un percorso
maturato in altre città, il prodotto evolve continuamente, acquisendo un linguaggio espressivo sincretico.
° La salvaguardia di mari e oceani, la protezione della biodiversità nel mare Mediterraneo.
° Resilienza femminile. Le Meduse sono le specie più longeve del pianeta. La "Turritopsi Nutricola" non
muore mai, si rigenera.
Utilizzo l'illuminazione a LED che attraverso i vetri disegnano nuove atmosfere con giochi di luci e ombre
proiettate sulle pareti, un richiamo alla bioluminescenza delle meduse."