Led azzurri che colorano lo spazio, cuscini
a terra su cui sdraiarsi e musica da sentire in cuffia creata dalla collaborazione
con il compositore contemporaneo Ocrasunset su mie suggestioni e ispirata al
mondo onirico.
Scultura immanente fatta di luminosità fosforescente. Led. Solo luce colorata. Less
is more, la massima del minimalismo. Semplici
strisce di lampade fluorescenti lasciano intravedere la forza di un nuovo lessico
percettivo sfruttando le potenzialità di scolpire lo spazio vuoto.
La luce oltre a suscitare un impatto emotivo può coinvolgere da un punto di vista fisico producendo nuove dimensioni percettive.
Il pubblico è invitato a sdraiarsi sui cuscini in una posizione di totale
rilassamento per essere trasportati in una dimensione onirica totalmente
individuale e intima.
La clausura pandemica ci ha strappato ad un
flusso veloce aprendo la nostra vita agli spazi interiori dove si creano
passaggi e dove ci rendiamo capaci di percepire gli infiniti e sacri legami in
cui siamo immersi.
Speculazioni filosofiche.
“Senza oggetto, senza
immagini, a che cosa si
starà guardando? Si potrà
osservare se stessi
mentre si sta osservando
il proprio universo poetico interiore”.
English.
Blue LEDs colouring the space,
cushions on the floor to lie on and music to listen to on headphones. Music created in collaboration with contemporary
composer Ocrasunset based on my suggestions and inspired by the dream world.
Immanent sculpture made of
phosphorescent luminosity. Led. Just coloured light. Less is more, the maxim of
minimalism. Simple strips of fluorescent light reveal the power of a new
perceptual vocabulary by exploiting the potential of sculpting empty space. In
addition to provoking an emotional impact, light can also engage from a
physical point of view by producing new perceptual dimensions. The audience is
invited to lie down on cushions in a position of total relaxation to be
transported into a totally individual and intimate dream dimension.
Pandemic seclusion has torn us away
from a fast flow, opening our lives to the inner spaces where passages are
created and where we become able to perceive the infinite and sacred bonds in
which we are immersed.
Philosophical speculations.
"Without object, without images,
what will one be looking at? One will be able to observe oneself while
observing one's inner poetic universe'.