Queste opere esplorano le connessioni tra i legami famigliari e l'identità personale, l'importanza delle connessioni che ci uniscono ai nostri cari, alle nostre origini, alla nostra famiglia e al nostro nome; indagano l'intreccio tra ciò che ereditiamo dalla nostra linea familiare e la manifestazione del nostro io.
Le sculture, astratte, nascono da due pezzi scartati trovati nei pressi di una cava in Val Lessinia.
I fori, ispirati a Henry Moore, amplificano la superficie esposta, rendendo i volumi più tridimensionali e instaurando un dialogo armonioso tra facce opposte.
Le affinità nelle forme delle sculture rinforzano l'idea di un medesimo luogo di origine. Nonostante condividano tratti comuni, ciascuna scultura mantiene un carattere distintivo, riflettendo l'unicità di ogni individuo all'interno di una famiglia.
Questo dualismo tra somiglianza e differenza diventa metafora della contrapposizione tra appartenenza e individualità