Quest’opera indaga la complessità dei legami affettivi e il dolore della separazione.
In un abbraccio sospeso tra desiderio di vicinanza e inevitabilità della perdita, due
figure stilizzate sembrano fondersi e allo stesso tempo allontanarsi.
La trachite, scolpita interamente a mano, conserva tracce della gradina e delle raspe, che
diventano parte integrante della sua espressività. La superfici spigolose e le sue concavità
profonde generano ombre mutevoli, evocando il tormento e la fragilità dell’unione
umana.
L’opera ispirata al senso di isolamento, presente nelle sculture di Giacometti, trasforma la
materia in un simbolo di connessione spirituale: dal dolore della perdita affiora la
consapevolezza di un’unità più ampia, che oltrepassa i confini del tempo e della forma.