Scultura materica — Cera d'api, legno massello di recupero impregnato con tintura di propoli.
Agape in greco è l’amore incondizionato, fraterno e comunitario che non chiede nulla in cambio.
Agape è il nome dell’azienda agricola di cui sono parte, fatta di persone e alveari che dipendono gli uni dagli altri.
Questa scultura è una testimonianza di collaborazione assoluta: prima tra le api stesse, nel loro instancabile e corale lavoro fraterno, e poi tra l'apicoltore e l'alveare.
Il processo è un dialogo a due mani: il mio intervento iniziale consiste nel fondere e modellare la cera vergine, plasmando una struttura grezza che funge da invito, da spazio accogliente. Da quel momento in poi, il controllo passa interamente alle api. Libere da vincoli geometrici predefiniti, entrano nel varco e completano l’opera, costruendo spontaneamente l'ordito dei favi naturali secondo il proprio ritmo biologico.