Lacrima del tempo è il primo prototipo, nato nel 2025 come un semplice esperimento. È il pezzo da cui è partito il tentativo di capire se il dialogo tra apicoltore e alveare potesse trasformarsi anche in un oggetto luminoso di uso quotidiano.
Il titolo racconta anche la natura stessa della cera, una materia che cola e si accumula, trattenendo il tempo e il lavoro della colonia in una forma solida. In questo pezzo originario la cera è nuda, senza la protezione del vetro introdotta successivamente, lasciata esposta nella sua fragilità e al tatto.
La luce interna attraversando la cera, ne rivela le stratificazioni e le piccole imperfezioni biologiche. Diventa così una lampada da comodino pensata semplicemente per fare compagnia e stimolare la fantasia prima di dormire, dove l'uomo organizza lo spazio in maniera ordinata e standardizzabile, mentre la natura da vita ad una struttura mai uguale a se stessa.