A vent’anni ero curioso, testardo e romantico. Queste caratteristiche unite al caso, agli incontri fortuiti e ad una forte passione mi hanno fatto diventare un aspirante apicoltore che da diversi anni produce, o a volte quantomeno ci prova, miele. Dopo...
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A vent’anni ero curioso, testardo e romantico. Queste caratteristiche unite al caso, agli incontri fortuiti e ad una forte passione mi hanno fatto diventare un aspirante apicoltore che da diversi anni produce, o a volte quantomeno ci prova, miele. Dopo oltre un decennio di lavoro in apiario a livello professionale, la mia pratica si è evoluta la dove la produzione agricola incontra il linguaggio della scultura e del design, dando vita al progetto "Storie di Cera".
Questo progetto è la mia storia di apicoltore in cui riscopro che il miele a cui tanto aspiro, le api lo conservano nella cera. E che le api che tanto amo crescono, mutano e nascono in una celletta di cera.
Mi sono reso conto che le api ancora mi meravigliano e stupiscono. E ho deciso di fare un passo indietro. Forse perché non ho più vent’anni o forse perché a volte non si può fare a meno di rallentare se non si vuole cadere. Ho deciso di ridare il controllo all’ape e piano piano è nato il progetto “Storie di Cera”.
Non disegno forme definitive, ma preparo delle tracce. Inserisco negli alveari strutture minime: una base in legno, un cilindro di cartone, dell’altra cera. Solo quando ne hanno la forza, durante importanti flussi nettariferi, lascio alle api il tempo di abitarle e tesserle con la loro architettura imprevedibile di cera vergine.
Ogni pezzo conserva la storia, l'odore e gli imprevisti della stagione in cui è stato costruito.