Con il trittico Gĕnĕtrix Mundi, raccolgo gli esiti della mia ricerca visiva e antropologica attorno all'archetipo della Grande Madre, intesa come origine prima della vita e della fertilità. La struttura ternaria che ho scelto risponde al ritmo della ciclicità cosmica, permettendomi di tradurre in un'astrazione fluida la genesi biologica e spirituale della nascita.Al centro del mio spazio pittorico, faccio muovere le forme della cellula primordiale, dell'uovo e dell'embrione. Colgo queste matrici organiche in continuo mutamento: ora aperte nell'atto dell'accoglienza, ora racchiuse a guscio a protezione della vita, in un'alternanza tra visioni d'insieme e dettagli ravvicinati. Sviluppo la composizione sulla geometria del cerchio, simbolo ancestrale di armonia e della matrice biologica femminile; un'energia che faccio espandere da un nucleo interno verso i bordi della tela, richiamando il movimento naturale della gestazione. La mia scelta dell'acquerello risponde a una necessità concettuale: evocare l'acqua come elemento primigenio e vitale. Svincolandomi dal dato puramente letterale, spingo la scelta cromatica oltre il colore reale del liquido amniotico per concentrarmi sulla profonda simbologia iconografica del blu, storicamente legato alla dimensione del sacro, della matrice cosmica e del trascendente. Attraverso velature e stratificazioni profonde, che interrompo con improvvisi accenti di luce, utilizzo il blu per evocare la trasparenza e lo stato di sospensione di quel grembo fluido, invitando a una visione meditativa che restituisce un senso di quiete, accoglienza e protezione. È un lavoro sull'origine, dove unisco la fluidità della materia pittorica e la forza del simbolo per raccontare il mistero della generazione.
DESCRIZIONI DETTAGLIATE
Gĕnĕtrix Mundi – Trittico, Parte I (35x50 cm)
In questa prima tela focalizzo la mia indagine sulla cellula primordiale nel momento iniziale della sua manifestazione visiva. Attraverso velature di blu estremamente trasparenti e rarefatte, cerco di suggerire l'idea dell'apertura e dell'accoglienza, evocando l'istante esatto in cui la vita comincia a strutturarsi a partire da un nucleo latente.
Gĕnĕtrix Mundi – Trittico, Parte II (35x50 cm)
Al centro del trittico, rendo la composizione più profonda, trasformandola in un abisso cromatico in cui il mio mezzo fluido dà vita a forme astratte che sembrano animarsi in esseri indefiniti. Addenso le stratificazioni attorno all'archetipo dell'uovo o della grotta-ventre marino, trasformando lo spazio in un nucleo concentrato che custodisce, nel profondo, il mistero biologico e spirituale della genesi.
Gĕnĕtrix Mundi – Trittico, Parte III (35x50 cm)
Nell'ultima opera mi sposto su una visione ravvicinata, una sorta di macro-dettaglio della fase embrionale. Solco il blu profondo con improvvisi accenti di luce che suggeriscono un dinamismo interno e un'energia in espansione. Colgo la forma fluttuante in pieno divenire, richiamando la forza vitale e la dilatazione naturale proprie della gestazione.
Titolo: Gĕnĕtrix Mundi – Trittico (Parte I / II / III)
Anno: 2017
Tecnica: Acquerello su tela di cotone e telaio di legno
Dimensioni: 50x35 cm ciascuno (Ingombro totale: 50x105 cm)