Con Gĕnĕtrix Mundi – Il grembo velato, ho voluto creare un compendio visivo e tattile della mia ricerca attorno all'archetipo... Read More
Con Gĕnĕtrix Mundi – Il grembo velato, ho voluto creare un compendio visivo e tattile della mia ricerca attorno all'archetipo della Grande Madre, intesa come matrice primordiale della vita. Attraverso lavaggi fluidi di colore su tessuto di cotone, evoco un paesaggio ancestrale e acquatico. Utilizzo pigmenti blu profondo per richiamare la calma e la sicurezza del liquido amniotico, dal quale faccio emergere figure indefinite che si dissolvono in un battito di ciglia per poi rivelarne altre differenti, in una ciclicità perpetua di pregnanza della forma.Attingendo alla psicologia junghiana e alle antiche cosmogonie, concepisco il corpo femminile non come un mero contenitore, ma come un vascello vivente di memoria universale. L'allestimento installativo sospeso permette al mio supporto tessile di drappeggiarsi liberamente, sfidando la tradizionale bidimensionalità e rigidità della pittura. Il drappo si apre così nello spazio tridimensionale con una presenza fluttuante e scultorea, riflettendo la dinamica di apertura, accoglienza e protezione intrinseca all'origine stessa dell'esistenza.