Equilibrio Cosmico 02 – parte integrante di un progetto più ampio “Equilibrio Cosmico”.
E’ una scultura sospesa che si sviluppa come un organismo simbolico, in cui materia, segno e significato si intrecciano in un sistema unitario. La struttura, realizzata interamente a mano in fil di ferro dorato, richiama simultaneamente una gabbia e una campana: uno spazio di contenimento che diventa anche luogo di vibrazione e risonanza.
Nella parte superiore, frammenti di un antico libro di matematica (recuperato e trasformato) si trasfigurano in elementi dorati grazie ad interventi con doratura a foglia. Questo passaggio rappresenta la possibilità di una riconciliazione tra scienza e spiritualità: il rigore del pensiero logico non viene negato, ma elevato e integrato in una dimensione più ampia e intuitiva.
La sezione centrale accoglie una serie di pesci, tutti diversi tra loro, disegnati a mano con una semplice penna biro su carte di recupero. Il segno volutamente essenziale e “scarabocchiato” restituisce un senso di immediatezza e autenticità, mentre il pesce, simbolo ancestrale legato all’acqua, al fluire e alla vita diventa qui molteplicità, trasformazione, identità in divenire, sacralità.
Alla base dell’opera, sospeso su un groviglio di fili dorati, si trova un nido reale raccolto in natura. Questo elemento introduce una dimensione concreta e originaria, legata alla nascita, alla cura e alla ciclicità della vita. La sua collocazione capovolta rispetto ai pesci genera un ribaltamento percettivo: ciò che è normalmente “origine” viene posto in basso, mentre il fluire vitale si colloca in alto.
Questo apparente squilibrio si ricompone nella totalità dell’opera, dove ogni elemento trova la propria posizione in un equilibrio più ampio, non lineare ma cosmico. Il dorato che attraversa l’intera struttura agisce come principio unificante, evocando una dimensione divina e trascendente.
Equilibrio Cosmico 02 si configura così come un portale simbolico, uno spazio in cui opposti e polarità (alto e basso, razionale e intuitivo, naturale e costruito) non si annullano, ma coesistono in una tensione armonica, invitando l’osservatore a una nuova percezione della realtà.