L’origine - parte integrante di un progetto più ampio: “Costellazione”
L’opera indaga la nascita dell’identità e della memoria attraverso la materia. La figura centrale emerge solo parzialmente dalla superficie, come una presenza archetipica o un reperto affiorato dal tempo. Non è completamente visibile né definita resta sospesa tra apparizione e dissoluzione, tra ciò che viene ricordato e ciò che rimane nascosto. Al centro il movimento è circolare, un abbraccio primordiale in cui si fonda il mistero. Non esiste un confine, ma affiora un ritorno: alla Terra, all’origine di ogni legame. Lì, dove tutto ha avuto origine e dove possiamo tornare per attingere alle energie della fonte.
La composizione è costruita attraverso strati di un componente microporoso di natura minerale e la rilevante composizione argillosa ne favorisce la duttilità, l'aggiunta di carta, cartone, segni incisi e colate di china trasformano la superficie in un territorio stratificato. Il rosso ossidato che attraversa l’opera richiama il tempo, la trasformazione e la memoria, mentre i frammenti cartacei e i materiali di recupero evocano tracce di esperienze, vissuti e identità sedimentate.
L’opera riflette sull’idea di origine non come punto preciso e immutabile, ma come processo complesso, composto da frammenti e riemersioni. La figura sembra nascere dalla materia stessa, suggerendo che ogni identità prende forma da ciò che la precede e da ciò che rimane invisibile.