Siamo la somma delle esperienze e delle emozioni vissute, delle tele dipinte e delle impronte lasciate sulla terra, siamo ciò che gli altri ricordano al suono del nostro nome, ciò che scegliamo di tenere al nostro fianco.
Il trasloco, ripetuto per una trentina di volte, porta a considerare noi stessi come il luogo sicuro che definisce la nostra identità. Questa costante rimane durante il cambiamento, fornendoci punti di riferimento dall'interno. Ecco come una scatola diventa una stanza dove appoggiare pezzi di noi e del mondo che vorremmo portare per sentirci a casa.
Diventa un'abitudine impacchettare vecchie abitudini, avvolgendo in carta da giornale sogni e convinzioni, ferite e rinascite, passioni ed affetti, sogni d'infanzia sfumati nella nebbia.
Un condominio di scatole differenti, dove ricomporre e ritrovare tutto. Teatri di cartone che mettono in scena i ricordi e simboli importanti.
Guardare dentro i miei scatoloni è un po' come guardare dentro me stessa in questo momento di trasformazione.