Nell'Eco dell'AldilàQui, dove il cielo si disfa in ruggini braci, E il nero inghiotte ogni residuo di pace, Il mio... Read More
Nell'Eco dell'Aldilà
Qui, dove il cielo si disfa in ruggini braci, E il nero inghiotte ogni residuo di pace, Il mio inferno interiore si svela, senza indugi, un paesaggio una cattedrale, ombra scolpita nell'anima, Non è rifugio, ma un gelido timore, un brivido scorre lungo la schiena. S'erge possente, ma nel suo cupo altare, Rispecchia un vuoto che la fede non sa placare. È la paura, la gola secca dell'assenza, di un Dio che forse non ha più la sua essenza. Nell'eco profondo di quell'eterno oltre, Se la luce si spegne, cosa resta?
Ma senza il Verbo, senza la mano santa, L'anima smarrita in eterno si frantuma.
È un grido afono, un'angoscia muta senza voce, Sotto un firmamento che non ha più croce. Solo la mole di un Dio abbandonato, Nel mio abisso intimo, per sempre incatenato.