L’opera traspone direttamente nella materia l’iconografia e la funzione sacra dell’antico amuleto egizio Shen, riproducendone la struttura originale composta da un anello circolare e da una barra orizzontale tangenziale, strettamente unito da un cordone. Questo potente simbolo apotropaico è stato trasmutato in oggetto d'uso quotidiano che assume una funzione rituale. La cavità inferiore accoglie la fonte di calore, mentre la conca sommitale ospita l'acqua e gli oli essenziali. Attraverso l'attivazione del fuoco e la conseguente evaporazione, la funzione fisica si fonde con quella celebrativa. L'essenza si espande nell'ambiente, traducendo l'originario concetto di barriera protettiva dello Shen in un'alterazione sensoriale concreta, che scherma e purifica lo spazio, un gesto contemporaneo che ha in sé un gesto ancestrale.