L'opera non è in vendita
Dal legno delle barche della disperazione nasce l’orchestra che intona la speranza, la pace e l’unione tra i popoli.
CONCEPT:
L' opera nasce dalla mia passione per il violino e da un incontro che ho avuto con il maestro liutaio Enrico Allorto in cui ho conosciuto il progetto "Metamorfosi e l'Orchestra del mare", dove i detenuti del carcere di Opera, durante un corso di liuteria di Enrico (liutaio di biella), danno vita al legno delle barche con le quali alcune povere persone sono dovute scappare dalla guerra trasformandole in strumenti musicali.
Ho deciso di dare valore e visibilità a questo progetto attraverso la scultura di un grande violino, collocato in un luogo pubblico di passaggio, dal nome "IL SUONO DEL RICORDO - L' ITALIA R1PUD1A LA GUERRA". L'opera può dialogare con luoghi differenti che hanno valore per il tipo di attività, di passaggio o per uno spazio significativo all'interno della città. L'ambientazione dell'opera proposta è in Piazza Montecitorio a Roma, sede della Camera dei Deputati. Si prefigge l'obbiettivo anche di rendere concreto e visibile l'articolo 11 della Costituzione italiana che se attuato eviterebbe a molte persone di morire in guerra o scappare.
art. 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
L'opera scultorea rappresenta il primo strumento costruito dai carcerati del carcere di Opera, e mantiene il valore simbolico del materiale. È costruita con il legno raccolto sulle spiagge di Lampedusa dove avvengono gli sbarchi e si trovano i resti delle barche rotte degli immigrati che sono morti nel Mediterraneo. Il legno del violino è rivestito con resina trasparente per una questione di durabilità.
La struttura è accompagnata da una targa di ottone bronzato posta ai suoi piedi, in cui viene spiegato che è simbolicamente accordata in 432 Hz, frequenza che richiama la tranquillità e la calma.
SCHEDA TECNICA:
Misure del violino: Altezza 250 cm, Larghezza 87 cm, Profondità: 45 cm
Materiali del violino: legno delle barche trattato con la resina trasparente
e quattro corde di acciaio
Misure targa: Altezza: 60 cm, Larghezza: 90 cm, spessore 0,5 cm.
Materiali targa: in ottone bronzato con scritte incise, inclinata rispetto al pavimento di 60° per una facile lettura da in piedi.
Frase sulla targa:“IL SUONO DEL RICORDO – L’ITALIA R1PUD1A LA GUERRA
Il progetto si ispira ad un’opera realizzata dai detenuti del carcere di Opera a Milano durante un corso di liuteria. L’idea nasce per dare una nuova vita al legno proveniente dalle barche utilizzate da persone in fuga dalla guerra. Attraverso l’uso di questi materiali, tradizionalmente non impiegati nella liuteria, il progetto trasforma il violino in un simbolo di possibilità e rinascita, trasmettendo un messaggio di speranza. L’opera è inoltre simbolicamente accordata a 432 Hz, una frequenza associata a sensazioni di calma e armonia.”
Struttura portante: il violino si regge verticalmente grazie a un perno in acciaio verticale posizionato all'interno del corpo dello strumento passante per un tubo cavo non visibile. Il perno è saldato a una piastra metallica fissata a terra con 4 tasselli negli angoli.
Diametro perno di acciaio: 3 cm, altezza 60 cmDimensioni piastra: 87cm x 87cm, spessore 1 cm
OPERA DI ELENA CUCCHI