SARA FRANCI | Visual ArtistSara Franci è una Visual Artist e Creative Director con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione visiva e nel design dell'immagine. Laureata in Marketing e Scienze della Comunicazione, ha maturato una padronanza tecnica totale nella costruzione...
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SARA FRANCI | Visual Artist
Sara Franci è una Visual Artist e Creative Director con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione visiva e nel design dell'immagine. Laureata in Marketing e Scienze della Comunicazione, ha maturato una padronanza tecnica totale nella costruzione del linguaggio visivo, curando progetti complessi di packaging, brand identity e visual merchandising. Questa solida competenza esecutiva e la profonda conoscenza dei processi digitali di post-produzione costituiscono oggi il terreno fertile su cui si innesta la sua ricerca artistica indipendente.
Sotto lo pseudonimo SF^AD, Sara Franci indaga tematiche esistenziali e filosofiche attraverso il progetto OXYGEN, una riflessione profonda sulla resilienza della materia e sulla dissoluzione dell’identità nel ciclo universale. La sua pratica si distingue per l’uso radicale della tecnologia Mobile Digital Capture con ottiche Leica, elevando lo smartphone a strumento di precisione filosofica per una "fotografia di sottrazione" che elimina ogni interferenza meccanica tra l'occhio e il soffio vitale (Pneuma).
Nella collezione OXYGEN, l’artista trasforma l’eredità botanica del territorio in archetipi universali. Dalla densità dei neri caravaggeschi alla rarefazione della luce assoluta, il suo lavoro cerca il punto di sutura tra l’umano e l’assoluto, dove il colore non è decorazione ma forza pulsante.
Percorso Espositivo e Riconoscimenti 2026:
International Stage (New York): Selezione per la video-esposizione dell’opera
Ascension ad
ArtExpo New York 2026 (Pier 36, Manhattan) con Fondazione Effetto Arte.
Contesto Biennale (Napoli): Partecipazione alla
Biennale "Dentro il Rosso" presso la Casina Vanvitelliana di Bacoli con l’opera
Red Oxygen.
Oggi Sara Franci vive e lavora a Pistoia, dove continua a esplorare il confine tra visibile e invisibile, traducendo la precisione del design professionale nella potenza contemplativa della fotografia contemporanea.