Sinossi: Un'esplorazione della depersonalizzazione all'interno dell'universo digitale attraverso un sistema particellare in tempo reale. L'opera indaga la fragilità dell'identità contemporanea, sospesa tra la decomposizione virtuale e il tentativo di riappropriarsi della propria essenza fisica originale.
Shifting Selves si presenta come un sistema particellare, sviluppato utilizzando vvvv gamma, che si disintegra e si riconfigura progressivamente nel tentativo di riscoprire l'essenza del corpo fisico appartenente alla dimensione quotidiana. All'interno di questa dinamica mutevole, l'essere umano si trova in uno stato di estrema flessibilità e, allo stesso tempo, di profonda fragilità: una condizione dalla quale è difficile emergere senza essere sopraffatti da una realtà prodotta artificialmente che oggi sembra presentarsi come l'unica forma di vita possibile. Attraverso il concetto di “shifting self” (sé mutevole), l'opera cerca di stabilire una relazione tra la dimensione fisica e quella virtuale parallela, un mosaico di identità difficili da allineare, espresso dal movimento continuo ed erratico dell'“Io” all'interno dell'etere digitale. La figura umana, introdotta nel sistema tramite scansione, viene interpretata da una componente particellare che ne sottolinea la natura effimera. Manipolata in tempo reale attraverso l'interazione con un controller MIDI, l'immagine diventa il centro di un futile tentativo di ripristinare l'ordine primario, sforzandosi di definire la vera essenza dell'uomo come entità fisica all'interno di un contesto di perenne dissoluzione.
Link Dossier: https://drive.google.com/drive/folders/1bGmZdK1LxV18M3cACuhYHppjjmCfxLoS?usp=sharing
Link al sito web: https://simonemartinotta.com/shifting-selves/