Oltre la materia, oltre il tempo, oltre lo spazio: quest’opera nasce dalla tensione innata di comprendere ciò che ancora non conosce. Realizzata in alluminio, resina epossidica e pigmenti luminescenti (a luce UV), rappresenta un portale che si apre alla scoperta e la conoscenza verso altri mondi. Una concezione centrifuga che parte dalla decodifica di quella scrittura aliena che è ai bordi del cerchio, diviso nelle quattro direzioni cardinali, con dettagli di diverse lingue e risolvibile solo da culture differenti che riescano a collaborare insieme. Superata questa prova, il portale si apre verso l'esterno, in tutte le direzioni, senza più limiti: le vibrazioni centrifughe trasportano lo sguardo verso la cornice in una forma creativa, priva di confini e di limiti. L'uomo seguendo la curiosità connatura nel suo essere umano e dall'amore per la scoperta, attraverso la condivisione e la collaborazione, andando "Oltre", può arrivare a conoscere l'ignoto. L'opera diventa cosi metafora del viaggio della conoscenza e dell’evoluzione del pensiero umano, che riflette la necessità di interrogarsi continuamente, di superare i limiti del conosciuto e di perseverare nella ricerca di nuove risposte.
La curiosità diventa il motore del progresso scientifico, filosofico e umano, capace di aprire nuove strade per le generazioni future.
La scrittura in un linguaggio alieno è simbolo di quella porzione di conoscenza che rimane ancora inaccessibile all’uomo. Questo elemento si rivela pienamente soltanto sotto luce ultravioletta, insieme al movimento custodito nella struttura circolare, creando una dimensione nascosta che invita l’osservatore ad andare oltre l’apparenza e ad attraversare simbolicamente il confine tra il noto e l’ignoto.
Resina epossidica, Alluminio, Ferro