Il Big Bang è l’origine, il primo impulso.
È una pittura che non descrive l’universo, ma lo suggerisce: non pretende di rappresentare un evento cosmico, bensì di restituirne la sensazione, la potenza, la nascita. L’opera diventa così un atto di creazione in sé, un’origine che appartiene tanto al cosmo quanto all’artista.
Il Big Bang apre il ciclo come una soglia: da questa espansione iniziale si sviluppano il viaggio, il respiro, la metamorfosi e la ricerca di equilibrio che caratterizzano le opere successive.