"La forma non è confine, ma possibilità.”
L’opera riflette sul concetto di equilibrio instabile: ogni linea è una scelta, ogni curva una deviazione. La geometria diventa viva, mutevole, come il pensiero o il vento che la attraversa. E’ una meditazione sulla libertà del segno e sulla capacità della forma di adattarsi al movimento dell’anima.