Un pesce e una figura umana si incontrano in una situazione impossibile. La bocca spalancata diventa metafora del linguaggio e dei suoi limiti, mentre l'animale rappresenta una forma di comunicazione altra, estranea e irriducibile. L'opera riflette sulla distanza che separa gli esseri viventi e sulla difficoltà di tradurre pienamente l'esperienza dell'altro.