L’opera nasce dalla volontà di attraversare un’immagine simbolo del Rinascimento senza alterarne l’identità. Attraverso una costruzione geometrica ispirata al linguaggio del pixel, il ritratto di Federico da Montefeltro viene sospeso tra memoria storica e percezione contemporanea. La figura rimane riconoscibile, ma assume una nuova condizione visiva in cui conservazione e trasformazione convivono, suggerendo che ogni immagine del passato continua a rigenerarsi nello sguardo del presente.