Due aspetti contrastanti e ormai coesistenti emergono con forza: la celebrazione della bellezza del mare e il suo progressivo deterioramento. L’incuria dell’essere umano ne segna profondamente il destino. La sua immensità e trasparenza prendono forma in una scrittura raffinata, capace di evocare un’armonia originaria ancora percepibile. Ma questa visione si incrina davanti a una realtà sempre più evidente. L’inquinamento si impone come presenza diffusa e fuori controllo. Non è più eccezione, ma condizione radicata nel nostro tempo. Così, il concetto di “ecologia” perde concretezza e si allontana. Rimane un’idea astratta, sospesa tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.