Amalia Cavallaro è un’artista italiana nata a Melito di Porto Salvo nel 1973. Dopo il diploma al Liceo Artistico, prosegue la propria formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, specializzandosi in scenografia e approfondendo successivamente la didattica artistica e...
Read More
Amalia Cavallaro è un’artista italiana nata a Melito di Porto Salvo nel 1973. Dopo il diploma al Liceo Artistico, prosegue la propria formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, specializzandosi in scenografia e approfondendo successivamente la didattica artistica e teatrale.
La sua ricerca si sviluppa attraverso una continua sperimentazione materica e linguistica, culminata nella definizione dello “PsicoStrappage”, tecnica originale che combina frammenti di giornali, cartoline e riviste d’epoca, gesso, bitume e colori acrilici su supporti lignei. Le sue opere si muovono tra memoria, emozione e percezione, dando forma a visioni sospese in cui frammenti di vita quotidiana, paesaggi interiori e riflessioni ambientali convivono in un delicato equilibrio tra materia e immaginazione.
La sua ricerca artistica è documentata da un’intensa attività espositiva che l’ha portata a partecipare a mostre collettive e rassegne d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Ha esposto presso la Galleria Vittoria di Via Margutta a Roma, Palazzo Genovese a Salerno, Castel Sonnino a Livorno, la Galleria Stara Prochownia di Varsavia, l’Aranciera di San Sisto e l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. Ha inoltre partecipato al Premio Combat Prize Livorno e Yicca Prize Milan delle ultime edizioni. Nel 2026 è stata selezionata tra gli artisti della storica rassegna “100 Pittori di Via Margutta” a Roma.
La produzione di Amalia Cavallaro si distingue per una forte componente narrativa e sensibile, in cui collage, stratificazioni e frammenti diventano strumenti espressivi capaci di evocare emozioni, ricordi e percezioni sospese, aprendo lo sguardo a una dimensione intima e contemplativa.