Elementi essenziali e riconoscibili, inseriti in un contesto ampio ed arioso restituiscono una semplicità compositiva che invita a cercare ulteriori dettagli dell’immagine dentro di se.
L’opera è un invito a lasciarsi sorprendere, a stupirsi ancora di un panorama, di una notte di luna piena, di un altro essere vivente.
Nonostante il buoi cosmico in cui l’uomo per sua natura è costretto a vivere, l’universo ci lascia intravedere delle cose. Dobbiamo accontentarci, abbandonando la ricerca spasmodica della verità.
Bisogna accettare che la realtà naturale non è fatta per noi, solo per noi, a nostra misura, ma siamo un elemento vulnerabile, e non indispensabile. Siamo una piccola cosa insignificante in un universo che farebbe tranquillamente a meno di noi.
La parte inferiore del dipinto, maggiormente astratta e meno decifrabile, mostra una maggiore complessità su cui tutto poggia.
In queste zone dei miei dipinti utilizzo una tecnica che non prevede la stesura dei colori a pennello, ma il colore viene impresso sulla tela attraverso dei supporti e questo crea degli effetti casuali. Si creano forme, increspature del colore e trame inaspettate.
La casualità, il caos fanno parte di questo mondo. Molte regole del “gioco” restano a noi sconosciute. C’è qualcosa che ancora ci sfugge e che mai comprenderemo. Da qui il titolo “Dark”, buio.