Concept
Un corto creato da disegni fatti a mano inchiostro su cartoncino e successivamente elaborati con AI. Toni freddi, luce radente e suoni ovattati, con sirene di sottofondo incalzanti.
Ambientazione
Un mondo distopico, grigio e polveroso: un bambino al centro con un palloncino nero "un sogno perduto" e una fila di bambini come una catena umana che scorre continuamente. Personaggi inquietanti che deridono i bambini e suonano trombe inneggiando alla guerra.
Immagine chiave 1 –
i palloncini neri che fluttuano come "sogni spezzati"
Immagine chiave 2 –
i libri rossi che cadono, pesanti come bombe. Ogni libro è un “sogno perduto” di un bambino che non c’è più. E uno dei bambini "che non ci sono più" porta il suo libro rosso dai Custodi.
I Custodi, Spiriti Custodi: figure silenziose raccolgono ogni libro rosso. Uno degli spiriti porta i libri nella Cantina dei sogni perduti
Finale
Il libro viene posato. E sul muro della cantina i volti tutti simili dei sogni perduti ruotano all'infinito in cerca di un eterno riscatto.
Tema
Il corto non mostra violenza esplicita, ma la perdita dell’infanzia: i sogni vengono bombardati, ridicolizzati, e salvati solo da custodi silenziosi che li conservano in eterno, in attesa di riscatto. L’equilibrio tra crudezza e poesia è affidato a colori (nero dei palloncini, rosso dei libri) e al contrasto tra il gioco finto dei personaggi e la cura reverente dei custodi.