L’Antologia non autorizzata di frasi clandestine è un crossover di linguaggi che intreccia poesia, arte pubblica, editoria indipendente, culture underground e arte visiva.
Un lavoro che parte dalla ricerca e dalla risemantizzazione di frasi tracciate in modo non autorizzato e anonimo sui muri delle città. Frasi, poesie involontarie, urgenze espressive poeticamente elementari ed estremamente precarie poggiate sulla pelle della metropoli. L’obiettivo è quello di aprire una possibilità di lettura del mondo urgente, assurda, immaginaria e reale, ma soprattutto alternativa all’ordine esistente.
L’Antologia è a tutti gli effetti un libro composto da componimenti verbo-visivo inediti, poesie originali che sono la somma calibrata di parole, segni ed elementi disturbanti trafugati dallo spazio metropolitano. Poesie composte esclusivamente con le frasi trovate in strada ricucite insieme. Un lavoro che conserva traccia e memoria di tutte le espressioni marginali dell’umano e del dolore espresso nello spazio urbano.
Un libro volutamente inafferrabile, in cui pagine sono costituite letteralmente da persone e dalla loro pelle. La pubblicazione dei testi infatti, usa come medium un tatuaggio permanente che amplifica il senso semantico e conserva tutta la componente estetica delle scritte. L’idea è quella di conservare e traslare le parole dalla pelle della città a quella dell’uomo senza snaturarle o istituzionalizzare, e soprattutto (tramite i corpi*) permettere loro di continuare a transitare libere nello spazio pubblico urbano.
Un’antologia** dinamica, intangibile, labile, estemporanea, immateriale e allo stesso tempo assolutamente fisica. Un saggio della città nomade, composto dalle sue voci più istintive e anarchiche e di tutto quello che non è storicizzabile o controllabile, straniero all’ordine esistente, simbolo di una memoria collettiva periferica, temporenea, labile, incerta come il futuro, eppure persistente.
Un lavoro che prova a spostare gli assi del percepito, restituendo un luogo a dei versi che un luogo non hanno mai avuto. Un luogo in transito, dove le poesie sono sempre fuori posto, ma comunque nel posto giusto. Straniere ovunque.
*Tutte le poesie dell’Antologia non autorizzata di frasi clandestine sono donate a persone che volontariamente decidono di essere pagine del progetto, e mettono a disposizione oltre che il proprio fisico anche le energie per custodire e raccontare le storie dietro ad ogni poesia. Nessuna poesia è stata, e sarà mai, venduta.
** A inizio 2024 l’Antologia si compone di 30 pagine che comprendono 1 copertina, 1 prologo, 1 pagina di ringraziamenti, 1 bibliografia e 21 poesie. Di queste pagine 18 sono attualmente tatuate.