Ophidia
Il mondo immaginario di Niba colpisce per il proprio modo di sentire l'universo non più statico ma mutevole e in continua trasformazione.
Si abbandona alla totale condizione di ibridismo attraverso la creazione di forme in cui non vengono più rispettati i codici di differenziazione dell'essere umano, ponendolo in diverse combinazioni. In tal modo crea una nuova e attuale mitologia stimolando la possibilità di pensare all'infinita complessità della vita che pulsa intorno a noi.
Ophidia è una dea-dio-donna, una chimera, un sogno che esprime eccitazione, estasi, turbamento.
Si rimane incantali davanti alla totemica figura femminile e alla sua metamorfosi ormai compiuta, dovuta al morso di un serpente che s'insinua nei capelli, si avvolge intorno alla gola e l'addenta sul collo. Vittima del serpente, ha il volto dolce, la testa redinata in un atteggiamento languido, gli occhi socchiusi e la bocca semiaperta. La sua sensualità è espressa non solo nelle labbra semichiuse ma in tutto il suo essere così forte ma flessuoso.
L'ossessivo iperrealismo gioca un ruolo determinante soprattutto per l'uso di ogni materiale (morbido come la stoffa e la pelle, duro ma fragile come la ceramica) che, grazie ad una tecnica impeccabile, attrae per stile e bellezza.
Una fitta trama di emozioni ci coinvolge immediatamente con la passionale Ophidia in una relazione più intima.
"Elle jouit, ça ne fais pas doute" è la frase che Jacques Lacan esclamò davanti all'Estasi di Santa Teresa, opera di Bernini.
Nell'opera il rimando non è solo verso la simbologia religiosa ma all'espressione estatica -così simile alla scultura berniniana - in cui si condensa quella tensione fra dolore e piacere che contraddistingue ogni vera esperienza mistica, dove una sorta di annullamento del sé identifica Ophidia con l''Anima del mondo".
Ophidia e il serpente sono la stessa cosa e condividono il potere che divora e rigenera se stesso, la natura ciclica delle cose che ricominciano dall'inizio
dopo aver raggiunto la propria fine, l'energia universale che si consuma e si rinnova all'infinito.