Michela Nibaldi, in arte Niba, vive e lavora a Recanati (MC). Da oltre un ventennio scultrice, progettista e modellista di sculture e prototipi, ha collaborato anche a realizzazioni nel settore cinematografico di oggetti scenografici, maschere filmiche, protesi, effetti speciali e...
Read More
Michela Nibaldi, in arte Niba, vive e lavora a Recanati (MC).
Da oltre un ventennio scultrice, progettista e modellista di sculture e prototipi, ha collaborato anche a realizzazioni nel settore cinematografico di oggetti scenografici, maschere filmiche, protesi, effetti speciali e make-up per film e videoclip.
Utilizza disparati materiali tra cui resina, poliuretano, polistirolo, legno, cera, stoffa, ma principalmente terracotta, materiale antico che plasma fin quasi a renderlo irriconoscibile e caricandolo di contemporaneità. Nelle sue opere si fondono sperimentazione e immaginazione, elemento naturale e artificiale, fantastico e tecnico, sacro e profano in un virtuosismo esecutivo sorretto da una grande perizia.
Minuziose bizzarrie da Wunderkammer, metafore del mondo reale, ritratto però nella sua forma estrema, un mondo onirico sotterraneo fatto di paradossi, assurdità, nonsense.
Nella casa di Niba ci sono molte ombre, fuse con superfici lucide come smalti giapponesi. Spirali psicotrope e brandelli temporali. Ci sono fantasmi imprigionati in gabbie a crinolina, su scarpe a punta da ballerina classica o stiletti da vertigine. Corsetti, pvc nero, cuscini leopardati.
Qui abitano strane creature....animate ed allo stesso tempo artificiali, come i giocattoli di J.F. Sebastian in Blade Runner.
Gatti. Conigli bianchi. Micetti da latte. Ballerine.
Ciò che li accomuna è il tema della cattività, la prigionia come forma di dominanza/sudditanza, rivelando che non è necessario avere un carceriere per essere imprigionati. Perché tutti loro sono prigionieri consenzienti, che hanno barattato la libertà con la loro perfetta ed incorruttibile bellezza....