Material: Polimatrico: metallo zincato/lastra di vetro/stampa plotter di materiale per la pittura organico e inorganico
Quest’ opera luminosa modulare è composta da tre box metallici che racchiudono, ognuno, una lastra di vetro retro illuminate, su cui è stata stampata un immagine realizzate tramite stampa plotter. L’opera nasce come indagine visiva e concettuale sul rapporto profondo e contraddittorio tra essere umano, natura e rifiuto, inteso sia come scarto naturale sia come prodotto artificiale dell’attività umana. La scelta di lavorare sullo scarto riflette sul tempo della natura e su quello dell’uomo: se la natura trasforma e riassorbe lentamente ogni residuo secondo cicli rigenerativi, l’agire umano produce un accumulo accelerato che spesso interrompe tali equilibri.
Il tema dei rifiuti è affrontato da una prospettiva microscopica in due fasi: una prima fase di micro produzione visiva e la successiva stampa su vetro. Nella prima fase, scarti organici e inorganici, selezionati e separati, vengono mescolati, trattati, ingranditi e osservati fino a rivelare dimensioni inattese. Questo processo, sospeso tra alchimia e dissacrazione, evoca il tempo biologico e geologico della natura. Da questa sedimentazione nascono micro-frammenti fissati su acetato e montati su telai per diapositive 24×36 mm. L’uso di coloranti e colle naturali trasforma tali frammenti in materia visiva, mostrando come ciò che viene scartato continui a esistere e mutare nel tempo.
Le immagini, retroilluminate, vengono fotografate e digitalizzate senza l’uso di intelligenza artificiale, mantenendo una relazione diretta con la materia. La luce diventa strumento di rivelazione e metafora del tempo percettivo, generando microcosmi visivi che ricordano pellicole invertibili, paesaggi naturali o strutture cellulari e cosmiche. Stampate su vetro e inserite nei box metallici, le immagini completano l’installazione, in cui il contrasto tra materia industriale e fragilità visiva è centrale.
L’opera restituisce visibilità e dignità a materiali considerati scarti, come microplastiche e residui alimentari, interrogando il concetto di rifiuto e il loro tempo di permanenza nel mondo naturale. Invita inoltre a riflettere sul rapporto globale con il cibo, tra spreco e scarsità, consumo immediato e precarietà. La luce diventa metafora di rinascita e possibilità, ma anche soglia ambigua delle nostre contraddizioni, suggerendo la necessità di rallentare lo sguardo e riconnettersi ai tempi profondi della natura.SCHEDA TECNICA
Titolo: “input 01”
Anno: 2019
Dimensione opera 50x0,6x50 cm x modulo, installazione di tre moduli
STRUTTURA metallica autoportante ( si può appendere o poggiare)
Materiale: metallo trattato/lastra in vetro con stampa plotter/illuminazione interna
Tecnica: polimaterico (1°fase pre stampa materiale organico e inorganico/2°fase stampa su plotter della 1°Fase).
A SEGUIRE LE IMMAGINI
PARTICOLARI DELLE DIAPOSITIVE NEL LAVORO INIZIALE:
FASE1
FASE2: produzioni di micro pitture con materiali organici e inorganici su diapositive inedite