Non ho scelto questo ramo per rappresentare la pace. L’ho scelto per la sua altezza, la sua delicatezza e la sua fragilità.
È stato lui a condurmi a riflettere sul nostro mondo. Su quella pace che proclamiamo senza mai riuscire davvero a preservare. Su quei conflitti che, ancora oggi, travolgono uomini, donne e bambini.
Mi ha ispirato a dipingere i colori di numerose bandiere: francese, americana, britannica, australiana, israeliana, palestinese, libanese, iraniana, sudanese… e molte altre ancora. Riuniti su un unico ramo, questi colori cessano di rappresentare una parte o un confine. Diventano i colori di un’umanità comune.
Non ho dipinto i colori delle nazioni. Ho dipinto i colori della nostra umanità quando dimentica di condividere la stessa Terra.