Béji Artmoz – Pittrice e scultrice
Profondamente umanista, il lavoro di Béji Artmoz interroga il nostro rapporto con il vivente, con l’altro e con noi stessi. Le sue creazioni celebrano la libertà, la solidarietà, la diversità e il rispetto per la natura, offrendo uno sguardo sensibile sulle grandi sfide del nostro tempo. Senza mai imporre un messaggio, invitano ciascuno a immaginare un mondo più giusto, più fraterno e più armonioso.
Nella sua pittura, il colore diventa un linguaggio. Le forme, composte da una moltitudine di frammenti cromatici, evocano i legami invisibili che uniscono tutti gli esseri viventi. Alberi, figure umane e paesaggi interiori dialogano in composizioni che invitano alla contemplazione e celebrano la bellezza, la fragilità e l’interdipendenza del vivente. Le sue opere non rappresentano la natura: ne rivelano la forza interiore. Gli alberi, i paesaggi, la luce e i colori diventano testimoni di un’emozione, di una memoria e di un soffio vitale.
Gli alberi occupano un posto centrale nel suo universo artistico. Più li osserva e lavora con essi, più ne scopre l’intelligenza silenziosa, la straordinaria capacità di adattamento e le reti invisibili che intrecciano tra loro. Ciò che la affascina particolarmente è il loro modo di affrontare il pericolo: immobili e incapaci di fuggire, hanno sviluppato nel corso di milioni di anni sorprendenti strategie di difesa, resilienza e sopravvivenza.
Le sue sculture nascono da frammenti di alberi caduti per effetto del tempo, del vento, delle stagioni o dell’intervento umano. L’artista non cerca di restituire l’albero che furono, ma di rivelare ciò che ancora custodiscono: una memoria, un’energia, una presenza. Il suo gesto artistico consiste nel rivelare il vivente che permane nella materia.
La scoperta degli eucalipti arcobaleno ha segnato una svolta nel suo percorso artistico. Contemplando le loro cortecce dai colori straordinari, ha avuto la sensazione che la natura avesse inventato, con infinita libertà, ciò che lei stessa cercava di esprimere attraverso la pittura. Da allora, alcune delle sue sculture rendono omaggio a questi alberi straordinari. Ogni opera nasce da un lungo e paziente lavoro di preparazione, prima che il colore venga a rivelare la personalità unica del legno, senza mai tradirne la storia o la forma essenziale.
Il lavoro di Béji Artmoz è stato presentato in mostre personali e collettive in Francia, Belgio, Spagna, New York, Berlino, Dubai e Italia. Le sue opere fanno oggi parte di collezioni private e si distinguono per un universo artistico unico, nel quale pittura e scultura dialogano attorno a una medesima convinzione: la natura è una fonte inesauribile di creazione, bellezza e resilienza.