Serie EX SONO.Un tentativo lirico di dare corpo all’impalpabile.Il colore, sciolto in onde plastiche che fuoriescono dalla tela, nasce dall’urgenza... Read More
Serie EX SONO.
Un tentativo lirico di dare corpo all’impalpabile.
Il colore, sciolto in onde plastiche che fuoriescono dalla tela, nasce dall’urgenza di tradurre l’eco di ciò che non ha forma, di rendere visibile ciò che vibra solo nell’aria e nel cuore: la musica.
Questa composizione affonda le sue radici in una precisa porzione della Suite n.1 in Do maggiore per violoncello di Johann Sebastian Bach, trasmutando il suono degli archi — fluido, carnale, primordiale — in un linguaggio visivo fatto di onde, torsioni, respiri.
Attraverso la stratificazione del colore e la tensione della tela estroflessa, l’opera tenta di cristallizzare l’impulso sonoro nella sua vibrazione più pura, restituendolo sotto forma di materia viva, pulsante, in perenne risonanza.
Il risultato è una pittura che si ferma poco prima di diventare scultura, un frammento sospeso di ritmo, congelato nel tempo eppure ancora in grado di respirare — silenziosamente — nello sguardo di chi osserva.