Un interno onirico che fonde l'estetica di Twin Peaks con la visione surrealista. La scena è racchiusa tra pesanti tende di velluto rosso e un pavimento a zig-zag bianco e nero che distorce la prospettiva, creando un tempio della mente dove si annidano ricordi e silenzi.
Il protagonista assoluto, situato nell'angolo ma fulcro della scena, è un levriero gigante dalle dimensioni monumentali. Nonostante le sue forme siano spaventosamente allungate e la sua presenza possa incutere timore, l'animale emana una calma rassicurante: è una creatura docile e silenziosa. La sua eleganza ultraterrena lo rende un custode pacifico, un guardiano gentile che abita i vuoti della memoria con una compostezza solenne e protettiva