-L’artista indaga la correlazione tra osservatore e opera, rendendo quest’ultima un sistema dinamico influenzato dalla coscienza di chi guarda. Attraverso... Read More
-L’artista indaga la correlazione tra osservatore e opera, rendendo quest’ultima un sistema dinamico influenzato dalla coscienza di chi guarda. Attraverso l’uso dei magneti, l’osservatore può variare la geometria dell’installazione, facendo scivolare le piccole tele sul piano per creare composizioni diverse. L’opera diventa così metafora dell’elettromagnetismo, una delle forze fondamentali della natura. Questo fenomeno, che agisce nel vuoto con una trazione silenziosa, è rappresentato dai piccoli quadri che l’artista denomina “interferenze d’onda”. In questo processo, la tela sottostante funge da campo che una volta eccitato dall’azione dell’osservatore, l’onda cambia forma, generando configurazioni geometriche diverse. In quest' opera, la modifica avviene spostando delicatamente la teletta collocata sulla parte sinistra della tela principale che sovrapponendola alla macchia rossa, si crea il buco nero :The Hole Black.