Tecnica mista - Vino su tela, ricamo a mano con lana, foglia oro.
Che cos’è “Su Ballu Tundu”?
È una danza antica, che affonda le sue radici nella tradizione sarda, un ballo che unisce le persone in un cerchio, dove ognuno è parte di un movimento che celebra l’incontro, la condivisione e l’armonia: è un abbraccio che avvolge senza distinzioni, in cui le persone si ritrovano insieme danzando in un equilibrio perfetto.
Per me, “Su Ballu Tundu” è molto di più: è anche un simbolo di connessione e inclusività!
Quando ho deciso di farlo diventare il soggetto dei miei dipinti, ho voluto creare uno spazio in cui ognuno si potesse riconoscere.
Dall’immagine tradizionale dell’uomo insieme alla donna, ho scelto di ampliare il ventaglio delle possibili combinazioni, perché credo che questa danza debba riflettere tutti i legami che formano la nostra vita.
Ciò che accomuna ogni tela è il racconto di un legame affettivo: che siano una coppia di amici, amanti, fratelli o sorelle, genitore e figlio, nonna e nipote, è sempre un invito a riconoscersi nei rapporti più diversi, ma sempre forti.
Il mio “ballo tondo” non è quindi solo un incontro fisico, ma un abbraccio emotivo, un gesto che unisce e accoglie; è un omaggio alla famiglia, alla comunità, alle persone che amiamo; è un cerchio che rappresenta la vita, le nostre connessioni più intime e autentiche.
Attraverso il mio lavoro, voglio celebrare questa bellezza universale, utilizzando dei materiali primordiali come il vino, la lana e l’oro, che arricchiscono ogni quadro e rendono questo abbraccio ancora più tangibile e prezioso.