Il nucleo della mia ricerca artistica si sviluppa attorno al concetto di escapismo e al contrasto tra prigionia interiore e successo, inteso come soddisfazione personale e ideale. La sensazione di essere intrappolati in una “teca di vetro” — metafora di routine e lavoro che limitano la libertà espressiva — genera una tensione costante verso libertà, rivalsa e affermazione.
Questo dualismo si traduce in immagini sospese tra realtà e sogno, attraversate da elementi simbolici che rappresentano mente, società e interiorità. La natura verde diventa filo conduttore, espressione della parte più autentica dell’essere.
“Riflessi” si inserisce in questa ricerca come immagine di un’evoluzione interiore: una figura femminile in stile rinascimentale si affaccia verso l’ignoto e si specchia in una dimensione tra reale e onirico. Il gesto diventa simbolo di introspezione, desiderio di rinascita e spinta oltre il conosciuto.
L’opera rappresenta così l’inizio del mio percorso artistico e il bisogno di sperimentazione come atto di trasformazione e crescita personale.