Quest’opera nasce dal desiderio di esprimere il mio mondo interiore e di raccontare emozioni, fragilità e conflitti che appartengono non solo alla mia storia personale, ma anche a quella di molti giovani della mia generazione.
Al centro del dipinto c’è una ragazza distesa su un prato verde, elemento ricorrente nei miei lavori e simbolo del giardino dei miei pensieri e sogni: i Somni Rae. La figura richiama me da bambina, ma rappresenta anche una generazione che cerca rifugio nell’escapismo, alienandosi dal mondo attraverso lo schermo di un cellulare.
Dietro di lei, una sedia rossa simboleggia aspettative, destino e il posto che sentiamo di dover ancora conquistare nella vita.
Sulla sua schiena si accumula una composizione instabile di oggetti, simbolo del peso invisibile che molti giovani portano con sé: ricordi, pressioni, paure e pensieri intrusivi. Il peluche rappresenta il legame con l’infanzia; le tele incompiute e la scritta “Non andrai da nessuna parte” incarnano il dubbio, l’autosabotaggio e la paura di non realizzare i propri sogni. La boccia con il pesce rosso parla di prigionia emotiva e desiderio di cambiamento. Le forme indefinite rappresentano ansia e paure interiori, mentre il blister di farmaci richiama la depressione e la salute mentale.
In cima a tutto, un palloncino e un uccellino blu diventano simboli di speranza, libertà e del desiderio di leggerezza.
L’opera racconta la ricerca di un posto nel mondo: il contrasto tra il peso delle pressioni e il desiderio profondo di felicità, libertà e realizzazione.