L’opera si configura come una mappa visiva del subconscio .
Le linee nere marcate racchiudono campiture di colori vibranti , strutturando un microcosmo di forme biomorfiche . La luna e le stelle dialogano con sguardi e profili antropomorfi che ricordano i totem .
Rifiutando la prospettiva tradizionale , la tela diventa uno spazio interiore , sospeso tra veglia e sogno .
Il linguaggio è universale e arcaico e parla di archetipi dello spirito umano in continua metamorfosi.