Pittura
Onirica: Animali Shamanici[1]
Questa tematica si può intersecare con quella
delle pitture lucenti, giacché alcuni elaborati di questa serie sono dipinti su
superficie opaca, mentre altri in traslucido su carta di seta giapponese.
Anche in questo progetto l’elemento onirico è
molto presente; gli animali rappresentati in taluni casi sono reali ed appartenenti alla fauna del pianeta, quali
barbagianni, volpi, ecc. mentre in altri appartengono alla mitologia, agli
animali fantastici, come sirene e draghi.
Sia in un caso che nell’altro sono apparizioni
evanescenti in un mondo a metà fra il reale ed il surreale, in riferimento alla
filosofia spirituale della Scuola Tolteca (Messico) in cui l’esistenza viene
considerata nei suoi due aspetti antitetici e complementari: il Tonal (mondo ordinario o realtà fisica
tangibile) ed il Nagual (mondo magico
percepibile in stati di coscienza aumentata o in sogno).
Ad ogni animale corrisponde un’energia ed una
vibrazione specifica come insegnano anche le discipline marziali orientali:
attraverso l’osservazione degli animali è possibile sviluppare determinate
qualità fisiche e mentali .
L’animale rivela una saggezza ancestrale in cui
il bene ed il male vanno oltre i concetti morali condizionati della società
umana e ci riportano ad una verità interna che ci guida anche nelle notti
oscure dell’anima.
Ognuno di noi ha connessione con uno o più
animali o spiriti guida o animali totemici come li si voglia chiamare e possono
essere individuati attraverso differenti modalità.
L’immagine rappresentata dell’animale evoca la
sua energia e ci accompagna in molte entusiasmanti e magiche avventure oltre a
portarci consiglio nell’affrontare le sfide della vita.
[1] Mantenendo appositamente la
grafia sh come nella fonetica anglosassone