Pasquale Schiariti, in arte Aldebaran, nasce il 16.05.1976.
Il suo approccio all'arte, a parte una passione e predisposizione in età scolare, si sviluppa in
maniera atipica, non frequentando scuole specifiche, e relativamente tardi, successivamente alla
laurea, e contemporaneamente all'esperienza di allestitore e curatore di mostre, sia permanenti che
temporanee, presso il Museo Diocesano di Tropea, in particolare sul patrimonio barocco (tessuti ed
opere pittoriche) e su quello librario (secc. XVI-XVIII).
Fondamentale l'incontro, dopo alcuni tentativi da autodidatta, col Maestro Francesco Caracciolo,
acquerellista e ceramista, che lo indirizza appunto verso l'acquerello, che diverrà esclusivamente
figurativo e monocromo, fino al 2018. Praticamente da subito egli si firmerà Aldebaran,
corrispondente ad Alpha Tauri, dall'arabo “l'inseguitore”, ad evidenziare la consapevolezza
dell'infinita ricerca tecnica e mentale dell'operazione artistica, che si esprime, nella sua
installazione finora più impegnativa, nell'inserimento programmatico nel filone del “non finito”,
che ha dato vita alle installazioni “InFinitum”, Ep. I (Tropea, 2016) e II (Spoleto, 2017), in cui
l'imput mitopoietico, che parte già dal 1998, si concretizza in diafane immagini, testi interrotti e
sospesi, e ossessionanti nenie che sembrano svanire per poi riproporsi, quasi imporsi, come i “non
vissuti” si impongono alla nostra Anima.
Al 2010 risale la prima installazione della serie “Erotica”, una galleria di immagini che, dopo
alcune sperimentazioni, si definiscono nella scelta di un colore rosso che, in varie sfumature, esprime
un sentimento dell'eros vissuto attraverso particolari dettagli del corpo della donna, specie le mani.
Un erotismo di gesti, in cui l'oggetto si spersonalizza a tal punto da non essere mai visibile quanto
ai lineamenti del volto, ma riesce al tempo stesso a diventare soggetto e fonte di ossessione.
Di seguito ciò è stato scritto sulla prima serie.
«Pasquale Schiariti artista impalpabile e irruente.
Impalpabile nelle sue atmosfere - quelle di acquarelli - che tra rarefazioni e mutazioni atmosferiche
fanno intravedere, danno forma di instabile precarietà a tutto un gioco di pretesti tra il provocatorio,
l'impensabile e una figuratività accesa e sensuale.
Irruente come nei suoi paesaggi animati da figure femminili in cui il micro ed il macro innescano
giochi di fantasmagorie tra il reale e l'immaginario, tra il reale e il fantasioso. La linea curva è
quella che maggiormente interessa il giovane autore che trova, nello sfumato, una scomposizione
dei suoi periodi comunicativi in cui la donna - pretesto tangibile - serba l'essenza di parvenza e
ragione, pensiero e psiche.
Schiariti gestisce una propria comunicazione mediata dal segno che non crea invasione spaziale, ma
contaminazione di idea e creatività attraverso gigantografie di pensieri figurati nell'apparenza forma
e nel superamento della carnalità dell'io.»
Giuseppe Livoti
«Aldebaran propone un'acquerello inusuale, sensibile e d'avanguardia. Il suo tratto grazie
all'espediente della monocromìa crea un particolare effetto visivo che estrapola la figura dal
dipinto, la imprime fino a renderla reale grazie all'immaginazione ed alla suggestione suscitata in
chi ammira le opere dell'artista. Il tema si compone di scene toccanti, di momenti intimi in cui il
piacere materiale incontra quello astrale che l'uomo ha modellato a tal punto da rendere perfetto,
immortale e quindi arte: l'eros. Tiepide sfumature sciolgono i contorni dei protagonisti e caldi
contrasti risaltano quanto di reale e vivibile sia intrinseco nel dipinto. “Erotica” la collana di
Aldebaran che trascende lo spirito e la materia: ricercatezza e personalità per i cinque sensi.»
Domenico Pugliese
Parte nel 2018 la presentazione di uno dei due sviluppi che si è scelto per questo concetto, intitolato
EroticaIX (con riferimento alla cronologia della firma); il sottotitolo della presentazione (Spoleto,
11 Giugno 2018), #perunanottesoltanto, non solo si riferisce alla durata dell'evento, ma alla visione
ancor più sognante, che porta le immagini ad essere più evanescenti, e caratterizzate da due novità
fondamentale: la perdita del monocromo assoluto, con il viola e poi progressivamente altre tinte;
alcuni stralci di testi, apparentemente slegati, che accompagnano le immagini: “per una notte
soltanto” è appunto uno di questi pensieri, che un “Io narrante se stesso” e le proprie
immaginazioni, e le immaginazioni che attribuisce agli altri, allega senza alcun nesso descrittivo
(come al contrario è per la serie InFinitum) né logico, ma con un meccanismo simile a quello del
sogno: #sleepingallourlives non è a caso il sottotitolo della seconda rassegna (Tropea, 3-30
Settembre 2018), mentre la terza (Gualdo Tadino, Rocca Flea, 16.02.2019-31.03.2019), ha avuto
come sottotitolo #dreamingallourlive (entrambe queste ultime frasi tratte dalla canzone “The
Optimist”, della band Anathema): una fuga nella notte, nel sogno volontario, in cui l'eros ormai
materializza una realtà in cui si confondono il sogno, l'immaginazione, il ricordo di trascorsi non
vissuti immaginari…un percorso in cui si stenta ad identificare un oggetto del desiderio, in quanto
lo stesso soggetto diventa man mano oggetto della propria ossessione, in cui si alternano momenti
di maggior presenza, quasi fisica, e indefinite e sfuggenti immagini, sempre più evanescenti proprio
quando si ha l'illusione di raggiungerle…fino ad arrivare, quasi alla sensazione di un volto, ma è
solo il culmine di un sogno volontario in cui si arriva ad immaginar l'immaginazione altruistica…fino al
precipitare del tutto…tutto si allontana, sempre più evanescente…una lontananza mentale che
ossessiona e disorienta…la vita che si stava sognando, volta, forse, sileziosa le spalle e svanisce?...o
forse la si lascia andare, mentre una nuova appare da un caos cromatico?…
Elenco dei più popolari:
Personali:
2009: Aquae – Retrospettiva reale
2010 e 2011: Erotica
2016: Infinito pag. I: …e ricadde in Terra come Pioggia Viola
2017: Infinito pag. II: …e cosa Le resta ora?...
2018-2019: EroticaIX
223: Il Borgo d'Oro
Collettivo:
2012 e 2013: mostra-concorso ArtePerOggi, Roma, Teatro dei Dioscuri
2017: premiazione alla mostra-concorso Spoleto FestivalArt
Riferimenti web:
https://www.instagram.com/aldebaran1177/
https://www.facebook.com/Aldebaran-138466799509089/