Arte Laguna 2025
Silvano Ottavi – PROFILO BIOGRAFICO
Silvano Ottavi nasce a Roma nel
1952 e completa con successo il percorso di formazione presso l’Istituto
Statale d’Arte di Roma
dove consegue il diploma di Maestro d’Arte Applicata nella
sezione “Disegnatori di Architettura”. In quegli anni avvenivano profondi
cambiamenti socioculturali nella società italiana e internazionale e l’Istituto
Statale d’Arte di Roma era un luogo dove unitamente ai cambiamenti sociali si
respirava un’aria costruttiva, di grande interesse verso gli avvenimenti
politici e di grande stimolo per le attività didattiche. L’organismo
architettonico e il metodo con cui veniva strutturata la didattica della scuola
prendeva spunto dal modello della Bauhaus di Weimar.
Attraverso lo studio della Storia dell’Arte, Ottavi matura un forte
interesse per la Storia l’Architettura, già materia di studio nella sezione
“Disegnatori di Architettura” e per ciò che concerne le arti figurative, in
particolare pittura, scultura e fotografia.
Alla fine degli anni ‘60 emerge sempre più vivo in
lui l’interesse per la pittura nella sua espressione più generale, fino a che
la passione per alcune correnti artistiche lo spingono a cimentarsi
nell’attività pittorica. Inizia quindi con opere di stampo metafisico, che
mostrano essere ancora una esercitazione pittorica di maniera, ma che suscitano
in lui l’interesse a migliorare le varie tecniche.
Nel 1971 si iscrive alla Facoltà di Architettura di
Roma, alternando lo studio universitario all’attività lavorativa, assume
incarichi di disegnatore e collabora con numerosi Studi di Architettura, di
Ingegneria e Società di progettazione dell’area romana e milanese, maturando
esperienze nelle tecniche costruttive più disparate e nella prefabbricazione di
edifici.
Trascorre gli anni ’70 come studente-lavoratore con la passione per la
pittura e esercitando le sue prime esperienze di scultura. È attratto dagli
Impressionisti francesi e dalla corrente parallela italiana dei Macchiaioli. La sua attività di pittore dilettante proseguì con la pittura dal vero con una serie di nature morte.
Nel 1982, a coronamento finale del corso Laurea in Composizione
Architettonica, tenuto dal Prof. Arch. Ludovico Quaroni, consegue la Laurea in
Architettura. Inizia quindi l’attività professionale come Architetto presso uno studio
di rilevanza nazionale, sempre
accompagnata dalla medesima passione per la pittura.
Nel corso di questo
periodo dedicato alla professione, durato circa 40 anni, ha svolto una moltitudine di progettazioni, svolte
sia in prima persona
che in collaborazioni nello “Studio di Progettazione Civili e Industriali”, all’interno del quale assunse il grado di Progettista Senior, coordinatore di progetto e
responsabile del settore architettura.
All’inizio degli anni ’80 si avvicina con interesse
all’astrattismo, alla pittura Informale e Materica, che suscitano in lui
profonde emozioni. Prova uno
smisurato interesse per l’opera di Alberto Burri e, in più di un’occasione, viene tentato nel cimentarsi anche
su questa forma d’arte;
ma attenderà ancora del tempo prima di impegnarsi sulla strada dell’Informale. Riteneva,
infatti, che l’Arte Informale fosse una tappa del percorso di un artista alla
quale si giunge percorrendo un iter di esperienze artistiche propedeutiche.
Infatti, allora come oggi, ritiene che un artista debba giungere a quel
traguardo dopo aver maturato l’esperienza delle tecniche, degli stili, ma ancor
più dei coinvolgimenti ed implicazioni sensoriali. Per questo motivo volle
continuare per gradi, passando alla
pittura Iperrealista e, pur non amandola particolarmente, si volle misurare
anche in questa forma di espressione testando le sue capacità visive, producendo alcune nature morte dal vero.
Contemporaneamente, sempre in parallelo con la
propria professione di Architetto, lavora a quelle opere di grafica pittorica
che gli architetti definiscono “schizzi
concettuali di progettazione” o estèmpore. Opere che fanno parte
della genesi progettuale dell’opera architettonica.
Nel corso degli anni sperimenta e continua ad affinare altre tecniche
come l’acquarello, l’olio, la tempera, gli inchiostri, i pastelli, l’acrilico,
lo stucco, le tecniche miste.
Solo alla metà degli anni ’90, infine, approda all’informale realizzando
alcune opere con tecnica mista, basate sulla geometria e sulle teorie
geometriche che hanno influenzato tutta l’arte classica. Ad oggi non perde
occasione per completare la sua formazione visitando negli anni Mostre e Musei
sia italiani che all’estero e dedicandosi alla pittura giornalmente. Ottavi
vive e lavora a ROMA.
Tra le principali progettazioni a livello nazionale:
·
Ristrutturazione delle torri librarie della Biblioteca
Nazionale di Firenze
·
Ristrutturazione di Palazzo Morpurgo a Trieste.
Trasformazione da civile abitazione a Biblioteca Statale del Popolo di Trieste
·
Ministero per i beni e le attività culturali, Polo
museale napoletano. Collaborazione per la realizzazione di una sala
conferenze nel Museo Nazionale di Capodimonte, pinacoteca di importanza nazionale;
·
Ministero per i beni e le attività culturali, Polo
museale napoletano. Collaborazione per la realizzazione di una sala espositiva ipogea di circa 600 mq nel Museo Nazionale di Capodimonte, pinacoteca di
importanza nazionale.
·
Ministero per i beni e le attività culturali, Polo museale napoletano. Collaborazione per la ristrutturazione di
locali annessi a Villa Pignatelli, sede del Museo Diego Aragona Pignatelli
Cortes, dedicato essenzialmente alle maioliche, argenti, bronzi, porcellane,
smalti;
·
Ministero per i beni e le attività culturali, Polo
museale napoletano. Collaborazione per la realizzazione di una sala conferenze interrata nel Museo
Nazionale della Ceramica Duca di Martina Villa Floridiana;
·
Disneyland Paris – Collaborazione per la progettazione costruttiva
dell’edificio Videopolis, centro per la ristorazione, Bar e intrattenimento
multimediale;
Tra le principali progettazioni a livello internazionale:
·
Astana, nuova capitale del Kazakhstan: Collaborazione
per la progettazione di una grande piazza coperta con ristoranti, sale
conferenze, spazi pubblici e un Auditorium di Stato per 5000 persone,
“Kazakhstan Central Concert Hall”;
Premi
2012 -Mensione speciale Mostra concorso ArtePerOggi 2012
2024 - Premio ArtePerOGGI –
Edizione 2024
Mostre Personali
2025 – Roma Galleria
dei Miracoli, Via del Corso 528 - ROMA
Tra le mostre
Collettive:
2011 – Libere Visioni - Teatro dei
Dioscuri, ROMA
2012 – Libere Visioni –– Teatro dei Dioscuri, ROMA
2022 – Risvegli - Ex Cartiera Latina,via Appia - ROMA
2024 – Reminiscenze Future Ex Cartiera Latina,via Appia - ROMA
Egli afferma:
“….. credo di avere un’anima creativa, perché
spesso, quando la mia professione di architetto mi costringe a lavori di
routine, privi di un benché minimo riscontro creativo, tornando a casa la sera
devo pareggiare i conti. Allora mi immergo nella pittura cercando di dare sfogo
alla creatività. Altrimenti ho l’impressione di non aver vissuto la giornata
…..”
“….. l’immagine
architettonica, come l’immagine di un quadro o di una scultura, rispondono a precise leggi riconducibili a leggi
matematiche. I pieni e i vuoti, le forme tondeggianti o spigolose e le variazioni cromatiche calde e fredde,
generano ritmi tanto nelle volumetrie di un edificio quanto nelle relazioni
geometriche e cromatiche di un quadro. Sono rapporti tra spazio e tempo, tra
colori squillanti e attenuati, tra ombre e luci. Costituiscono le note di un
pentagramma che si ascolta con gli occhi…..basta saper vedere…..”