NICOLA
GIORGETTI
nasce
a Pisa nel 1960, risiede a Torino dal 1989.
Nel
1976 vince il 2° premio con una pittura al concorso "La
resistenza a Lucca" e si
diploma
Maestro
d’arte applicata.
Nel
1979 consegue la Maturità
Artistica
all’Istituto Statale d’Arte di Lucca, viene nominato Segretario
del
Premio
Nazionale di Pittura Filettole e
si iscrive alla
Facoltà di Architettura di
Firenze, Ateneo dove si laurea con Lode e consegue l’abilitazione
all’esercizio della professione di Architetto.
Nel
1986 il plastico di un suo progetto di architettura è selezionato ed
esposto alla Triennale
di Milano
nel progetto “La
scatola dell’anima” dell’arch.
Mario Bellini, Direttore della Triennale.
Nell’A.A.
1987-88 alla Facoltà di Architettura di Firenze gestisce un
seminario di “Analisi
delle strutture urbanistiche e territoriali”,
è nominato “Cultore
della materia
di progettazione
urbanistica” e
svolge ricerche
per
l’IRTU (Istituto di Ricerche Territoriali e Urbane).
Nel
1988 è nominato Direttore
Artistico del Centro d'Arte La Pescaiola
(PI) ed è Visiting
Professor nella
sessione estiva
al
Politecnico di Architettura a Darmstadt.
Nella
primavera 1990 consegue il “Master
in Pianificazione Territoriale e Mercato Immobiliare” al
Politecnico di Torino e da ottobre diventa dipendente. Dal 1994 al
1998 lavora a Nizza in Francia. Rientrato in Italia dal 2000 al 2005
è docente a contratto al Politecnico di Torino presso la Facoltà di
Architettura e al Master in
Pianificazione Territoriale e Mercato Immobiliare.
Da
sempre realizza opere di pittura e scultura e dal 1979 svolge alcune
installazioni e performance. Nella pittura si interessa del segno
grafico e del gesto quali elementi formali e dinamici, mentre nelle
installazioni e performance evidenzia i rapporti tra spazio e tempo
in architettura, dove elementi dinamici ed estetici contribuiscono a
definire i rapporti spaziali degli elementi base dell’architettura.
In particolare nel 1980 progetta realizza e documenta le 3 opere: il
Recinto – la Porta – il Ricovero,
temi affrontati anche in anni successivi.
I
lavori pittorici e scultorei sono spesso frutto di ricerca e spaziano
da temi propriamente formali a quelli che partono anche da
riflessioni sulla società e le politiche, convinto che l’arte sia
un diapason della società, con un ruolo specifico, portatrice di
messaggi che aggiungono valore a quello propriamente estetico.
Negli
anni ha partecipato ed è stato invitato a varie mostre d'arte: a
Lucca, Pietrasanta, Pisa, Roma, Torre Pellice, Torino.
Recentemente
ha sviluppato i progetti: "Architetture
Possibili e Impossibili"
e "Progetto
Memoria". "Architetture Possibili e Impossibili",
che è stato oggetto
di riflessioni anche col prof. Luca Beatrice (recentemente scomparso,
Direttore della Quadriennale di Roma), affronta con ironia il tema
del fare architettura nell’epoca contemporanea e nel suo contesto.
"Progetto
Memoria"
tratta il tema della guerra partendo da riflessioni sulle
distorsioni presenti nella comunicazione mediatica.
Su
invito della curatrice M. Nucera Mantelli ha esposto due opere del
"Progetto
Memoria" nella
mostra collettiva “Between
Good and Evil – tra Spirito e Forma”
dal 8 Giugno al 3 agosto 2024 a Torre Pellice (TO). A seguito di
questa partecipazione -risultando le opere esposte particolarmente
apprezzate da critica e media- ha ricevuto da CSA Farm Gallery di
Torino l'offerta di esporre una ampia selezione del Progetto
Memoria
in una mostra personale svoltasi a Febbraio 2025, e presentata da
Marcello Corazzini e dal Prof. G. Lepore. Questa mostra è stata poi
riproposta tal quale ad Aprile 2025 dalla amministrazione comunale di
Vecchiano (PI) negli spazi del rinnovato Cinema Teatro Olimpia.
Tra
Aprile e Maggio 2025 ha esposto una mostra personale retrospettiva a
Torino.
I
suoi lavori sono stati pubblicati in riviste stampate e online, tra
cui: Domus, Modo, Juliet, Olimpia in scena, Exibart, LiquidArte,
Sguardi su Torino, La Stampa, ecc.
Di
Nicola Giorgetti hanno scritto M.Corazzini, G.Lepore, A.Mistrangelo,
P.Perilli, G.M. Tessari.
PROSPETTIVE
Oggi mi interessa confrontarmi ed espandere l'attività approfittando dell'opportunità data dagli "special prize" e dalle residenze d'arte per visitare realtà nuove e produrre opere innovative.
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NICOLA GIORGETTI was born in Pisa in 1960
and has lived in Turin since 1989.
In 1976, he won second prize
with a painting in the "La resistenza a Lucca" competition
and graduated as a Master of Applied Arts.
In 1979, he earned
his high school diploma in art from the Istituto Statale d'Arte in
Lucca, was appointed Secretary of the Filettole National Painting
Award, and enrolled in the Faculty of Architecture in Florence, where
he graduated with honors and earned his license to practice as an
architect.
In 1986, a model of one of his architectural projects
was selected and exhibited at the Milan
Triennale as part of the
project "La scatola dell'anima" (The Soul's Box) by
architect Mario Bellini, Director of the Triennale.
In the
academic year 2019/2020 From 1987 to 1988, he led a seminar on
"Analysis of Urban and Territorial Structures" at the
Faculty of Architecture in Florence, was appointed "Cultore
della materia di progettazione urbanistica" (Urban Planning
Expert), and conducted research for the IRTU (Institute for
Territorial and Urban Research).
In 1988, he was appointed
Artistic Director of the La Pescaiola Art Center (PI) and was a
Visiting Professor during the summer session at the Polytechnic of
Architecture in Darmstadt.
In the spring of 1990, he earned a
Master's degree in Territorial
Planning and Real Estate from
the Polytechnic of Turin, and in October became an employee. From
1994 to 1998, he worked in Nice, France. Returning to Italy, from
2000 to 2005, he was a contract professor at the Polytechnic of Turin
in the Faculty of Architecture and in the Master's program in
Territorial Planning and Real Estate.
He has always created
paintings and sculptures, and since 1979, he has created
installations and performances. In his painting, he focuses on
graphic signs and gestures as formal and dynamic elements, while in
his installations and performances he highlights the relationships
between space and time in architecture, where dynamic and aesthetic
elements contribute to defining the spatial relationships of the
basic elements of architecture. In particular, in 1980, he designed,
created, and documented three works: the
Enclosure,
the Door, and the
Shelter, themes he continued to
explore in later years.
His paintings and sculptures are often
the result of research and range from strictly formal themes to those
that also draw on reflections on society and politics. He believes
that art is a tuning fork for society, with a specific role,
conveying messages that add value to the purely aesthetic.
Over
the years, he has participated and been invited to various art
exhibitions: in Lucca, Pietrasanta, Pisa, Rome, Torre Pellice, and
Turin.
He has recently developed the projects "Possible
and Impossible Architectures"
and "Project Memory."
"Possible and Impossible
Architectures," which
was also the subject of discussions with Prof. Luca Beatrice
(recently deceased, Director of the Rome Quadriennale), ironically
addresses the issue of creating architecture in the contemporary era
and its context. "Progetto
Memoria" addresses the
theme of war, starting with reflections on the distortions present in
media communication.
At the invitation of curator M. Nucera
Mantelli, he exhibited two works from the "Progetto
Memoria" in the group
exhibition "Between Good and Evil – tra Spirito e Forma"
from June 8 to August 3, 2024, in Torre Pellice (Turin). Following
this participation —the exhibited works proving particularly
well-received by critics and the media— he received an offer from
CSA Farm Gallery in Turin to exhibit a large selection of the
"Progetto Memoria"
in a solo exhibition in February 2025, presented by Marcello
Corazzini and Professor G. Lepore. This exhibition was then
re-presented in April 2025 by the municipal administration of
Vecchiano (Pisa) in the renovated Cinema Teatro Olimpia.
Between
April and May 2025, he held a retrospective solo exhibition in
Turin.
His works have been published in print and online
magazines, including Domus, Modo, Juliet, Olimpia in scena, Exibart,
LiquidArte, Sguardi su Torino, La Stampa, and others.
Nicola
Giorgetti has been written about by M. Corazzini, G. Lepore, A.
Mistrangelo, P. Perilli, and G.M. Tessari.
OUTLOOK
Today,
I'm interested in exploring and expanding my practice, taking
advantage of the opportunities offered by special prizes and art
residencies to explore new spaces and produce innovative works.