Donatella Galletti is an Italian artist whose research arises from the encounter of different languages: music, foreign languages, digital art, and painting. She graduated in Modern Foreign Languages and Literatures and taught English for many years, developing a particular sensitivity to communication and inner nuances. At the same time, she pursued an in-depth musical path, graduating in classical guitar and later in baroque lute at the Giuseppe Verdi Conservatory in Milan.
In recent years she has devoted herself intensely to watercolor, studying with international masters including Ivan Kriukov and Ilya Ibraev. Her painting retains a strong musical matrix: the sense of rhythm, harmony, and pause translates into composition, the movement of water, and the balance between transparency and chromatic density.
Light is the central element of her research, understood not only as a visual phenomenon but as an inner and spiritual presence. In her works, landscapes, figures, and architecture become places of the soul, crossed by memory, silence, thresholds, and contemplation. Through watercolor she explores themes of passage, choice, resilience, and inner rest, inviting the viewer to cross a personal boundary between shadow and illumination, stillness and journey.
She has also previously explored digital creation for virtual environments, using 2D and 3D tools. This experience has enriched her compositional vision and spatial sensitivity, contributing to the development of a personal language in which technique, emotion, and spirituality dialogue continuously.
Donatella Galletti è un’artista italiana la cui ricerca nasce dall’incontro tra linguaggi diversi: la musica, le lingue straniere, l’arte digitale e la pittura.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha insegnato inglese per molti anni, sviluppando una particolare attenzione alla comunicazione, alla sensibilità espressiva e alle sfumature interiori. Parallelamente alla formazione linguistica, ha seguito un importante percorso musicale, diplomandosi in chitarra classica e successivamente in liuto barocco presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Negli ultimi anni si è dedicata con intensità all’acquerello, studiando con maestri internazionali, tra cui Ivan Kriukov e Ilya Ibraev. La sua pittura conserva una forte matrice musicale: il senso del ritmo, dell’armonia e della pausa si traduce nella composizione, nel movimento dell’acqua e nell’equilibrio tra trasparenza e colore.
Elemento centrale della sua ricerca è la luce, intesa non solo come fenomeno visivo, ma come presenza interiore e spirituale. Nei suoi dipinti, paesaggi, figure e architetture diventano luoghi dell’anima, attraversati da memoria, silenzio e contemplazione.
In passato ha inoltre esplorato il mondo della creazione digitale per ambienti virtuali, utilizzando strumenti 2D e 3D. Questa esperienza ha arricchito il suo sguardo compositivo e la sua sensibilità verso lo spazio, contribuendo alla costruzione di un linguaggio personale in cui tecnica, emozione e spiritualità dialogano in modo continuo.