Mi sono diplomata al Liceo Artistico di Varese nel 1990 e poi all'Accademia di Belle arti a Brera in Pittura nel 1995, ho frequentato un corso biennale di teatro, un corso di lavorazione e restauro del mobile, una scuola di...
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Mi sono diplomata al Liceo Artistico di Varese nel 1990 e poi all'Accademia di Belle arti a Brera in Pittura nel 1995, ho frequentato un corso biennale di teatro, un corso di lavorazione e restauro del mobile, una scuola di arteterapia.Il mio percorso è ricco di sperimentazioni e formazioni molto diverse, dalla "scuola del colore" con Gottardo Ortelli, alle collaborazioni con scultori come Giancarlo Sangregorio e Silvio Monti, ad esperienze di teatro con Marcello Chiarenza e Martin Stigol e di illustrazione e microeditoria con Alberto Casiraghy. Da quando ho memoria l'arte è il mio interesse, la mia casa. E'un lungo percorso che mi ha portata ad elaborare un linguaggio poliedrico ma distinto da alcuni riferimenti precisi. Lavoro principalmente con la carta, la cartapesta, il tessuto e le cuciture e il ricamo,ma anche con materiali naturali. I mondi che esploro sono quelli della psicologia dell'abitare se stessi, la relazione con l'ambiente e con i propri ricordi inconsci anche legati alla nascita e alla vita prenatale,le figure surreali generate da un'automatica dadaista. Mi interessa creare un momento (sia per me stessa che per chiunque sia in relazione con quell'opera) di curiosità, perplessità, stupore, poiché questi stati d'animo sono la premessa necessaria a qualunque possibilità di conoscenza e trasformazione. Nei miei lavori indago e condivido i miei stati d'animo quindi anche la mia visione della società con immagini, sculture e installazioni che alternano visioni del mondo interiore in rapporto a quello esterno. Mi interessa la condivisione dell' esperienza con il visitatore, a volte solo rappresentata nei suoi aspetti più rituali, mistici, magici, autotelici e a volte indagata attraverso la performance. Amo e temo i labirinti, non espongo spesso i miei lavori se non quando ne sento davvero il bisogno. I miei principali riferimenti fra gli artisti sono Tomàs Saraceno, Jean Hans Arp, Louise Bourgeois, Maria Lai, Joseph Cornel, Cosmè Tura, Carlo Crivelli, Konrad Witz, Hieronimus Bosch, Katsushika Hokusai, Giovanni Pisano