Luca Baldassari, born in Rome on October 3, 1972, graduated from the “Roberto Rossellini” State Institute for Cinematography and Television, specializing in photography, in 1993. He does not adhere to a defined photographic philosophy, but this uncertainty fuels his creativity....
Read More
Luca Baldassari, born in Rome on October 3, 1972, graduated from the “Roberto Rossellini” State Institute for Cinematography and Television, specializing in photography, in 1993. He does not adhere to a defined photographic philosophy, but this uncertainty fuels his creativity. For over 30 years, he has used the pinhole camera technique, crafting his cameras by hand. This approach allows him to freely explore his visual space, experimenting with various materials, from traditional to digital photography. He enjoys long exposure times, which give him the opportunity to see and understand life from a different perspective. His shots, often connected to the theme of travel, become visual notes that transform into stories, linking places and moments in a broader narrative.
The freedom provided by building his photographic tools enables him to experiment without limits, making each shot a unique exploration. Each image is not just a memory but part of a larger project that tells a story, a journey through memory and space.
Luca Baldassari, nato a Roma il 3 ottobre 1972, si è diplomato presso l'Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione “Roberto Rossellini”, nella sezione fotografia, nel 1993. Non ha una filosofia fotografica definita, ma questa incertezza alimenta la sua creatività. Da oltre 30 anni utilizza la tecnica del foro stenopeico, costruendo artigianalmente le sue macchine fotografiche. Questo approccio gli permette di esplorare liberamente il proprio spazio visivo, sperimentando con materiali diversi, dai tradizionali alla fotografia digitale. Ama i tempi di esposizione lunghi, che gli offrono la possibilità di vedere e comprendere la vita da una prospettiva diversa. I suoi scatti, spesso legati al tema del viaggio, diventano appunti visivi che si trasformano in storie, collegando luoghi e momenti in una narrazione più ampia.
La libertà offerta dalla costruzione dei suoi strumenti fotografici gli permette di sperimentare senza limiti, rendendo ogni scatto un'esplorazione unica. Ogni immagine non è solo un ricordo, ma parte di un progetto più ampio che racconta una storia, un viaggio attraverso la memoria e lo spazio.