“Stain”
è un racconto “a macchia” nel quale viene rappresentato un
momento di passaggio da
uno spazio reale ad uno immaginario. Le visioni confuse, vissute
durante il sonno, provocano il risveglio di una donna che inizia il
suo viaggio mistico. Gli spazi reali si alternano a quelli
fantastici. La ricerca si concentra sull'esplorazione del momento
sonno-veglia nel quale è possibile ricordare piccoli frammenti del
nostro vissuto, che si intrecciano con visioni magiche e surreali.
Musica di Laura Guerri.