Il corpo consiste nel fatto che noi sappiamo presentare la nostra immagine. La nostra immagine, ovvero noi stessi: io sono presente al mondo solo tramite il mio corpo. I miei pensieri, i miei sentimenti non si esprimono o non si rivelano se non tramite il mio corpo.
[...] E' esattamente questo che il corpo sa: esso si sa come linea, tratto, tracciato, sagoma, atteggiamento, tenuta e quindi modalità, maniera, tono, aspetto. Il corpo è aspectus nel doppio senso che il termine poteva assumere: l'atto di guardare e di essere guardato."
Jean-Luc Nancy, "Il corpo dell'Arte"
L’interesse per il tema del corpo ed in particolar modo del corpo come oggetto che soffre, deriva da una profonda ed intima riflessione del mio Io interiore.
Una presa di coscienza di tutto quello che ruota intorno alle mie emozioni, da quelle più visibili a quelle meno percepibili
Il concetto alla base del mio elaborato, è che il corpo (Korper: corpo-oggetto) debba inesorabilmente soffrire e provare dolore, per far sì che il corpo, inteso come Leib (corpo-soggetto) possa rinascere.
Il corpo viene utilizzato per sondare le esperienze dell’essere umano, come una sorta di metro di giudizio per indagare le forze produttive dell’inconscio, per esplorare le pulsioni legate alla vita e alla morte e per liberare il corpo dalle repressioni sociali.
Un continuo ed estremo rinnovamento dell’anima