Red Dear
nasce dal dialogo tra natura e materia, tra istinto primordiale e interpretazione contemporanea. La figura del cervo, rappresentata a grandezza naturale, incarna forza, eleganza e presenza: un animale simbolico che attraversa culture e paesaggi come emblema di rinnovamento, energia vitale e connessione con la terra.
La scultura unisce acciaio inox e acciaio corten a un vero palco di cervo, creando un contrasto intenzionale tra elemento naturale e forma costruita. Il palco autentico introduce una dimensione organica e irripetibile, mentre il corpo metallico, lavorato tra superfici lucide e satinature, riflette la luce e il paesaggio, diventando parte attiva dell’ambiente circostante.
Le linee essenziali e dinamiche suggeriscono movimento e tensione, come se l’animale fosse colto in un momento di vigile presenza. La base in corten radica l’opera nella terra, mentre le superfici riflettenti la proiettano verso lo spazio e la luce.
Pensata in relazione al paesaggio alpino, Red Dear si configura come uno studio sull’integrazione tra scultura e ambiente: un equilibrio tra forza e leggerezza, tra permanenza e trasformazione.